Lo yoga è una antichissima disciplina indiana risalente alla notte dei tempi, che aiuta a raggiungere una dimensione di vita più serena ed equilibrata, attraverso la pratica della meditazione. In Occidente la forma di yoga più rinomata è l’hatha yoga, che prevede alcune posizioni ginniche il cui effetto è quello di andare a stimolare e riequilibrare dei centri energetici detti chakras. Esistono tuttavia molti metodi yoga, grazie ai quali il percorso di intervento sui chakras, a cui sono collegati gli organi e il cui buon funzionamento assicura serenità ed equilibrio, avviene attraverso la meditazione, dimensione caratterizzata dal rallentamento del flusso mentale. Ogni chakra corrisponde ad un plesso nervoso: plesso sacrale, aortico, solare, chiasma ottico, zona limbica, solo per citarne alcuni. L’aspetto davvero interessante è che l’India ha elaborato nei secoli una sorta di mappa energetica, di canali e di centri, grazie alla quale è possibile individuare delle piccole anomalie ed eventualmente intervenire su di esse.
I canali energetici che vanno a costituire il corpo sottile sono tre, il sinistro, il destro e il centrale, mentre i principali centri, detti appunto chakras, sono sette, disposti lungo la colonna, a partire dall’osso sacro fino ad arrivare alla fontanella. Numerosi gli studi compiuti in merito ai positivi effetti della meditazione sullo stato emotivo e di salute individuale, sia nella vita quotidiana, sia nello sport, in termini di miglioramento del rendimento e di estensione della capacità di concentrazione. Questa rubrica di yoga e tennis mira ad offrire ai lettori alcune interessanti informazioni circa l’antichissima disciplina meditativa, da applicare gradualmente allo sport e al proprio bagaglio personale.
