Gli Australian Open sono ormai finiti, ecco come hanno tirato le somme...vi propongo le pagelle finali.
Roger Federer: 9. (Il dieci, non si dà mai). Il tiranno elvetico, al culmine della feroce monarchia. Elegante, sinuoso, vincente. Ingiocabile. I record, sono un'altra storia. Freddi numeri che abbelliscono e completano l'opera d'arte. Ventiré semifinali consecutive. Sedici slam vinti. Può piacere o meno. Si può transigere o protestare, sulle svogliate comparsate in altri tornei, considerati alla stregua di amatoriali sfide parrocchiali. Ma se i risultati negli Slam sono questi, ha sempre ragione lui. Non sbaglia praticamente nulla. Vagamente assopito, solo nel match d'esordio contro Andreev, con cui avrebbe perso solo se dal cielo fossero piovute meteoriti di melassa. Poi, lascia sfogare e manda in cortocircuito, la playstation 4 Davydenko. Argina con algida ferocia il ciclone disordinato di Tsonga. Completa l'opera, rimandando nella cesta, le bizzose velleità di Andy Murray. E non dà nemmeno l'impressione di sentirsi satollo di vittorie e trofei.
Andy Murray: 8. Simile ad una brezzicella di vento, indolente ed indisponente. Il ragazzo di Scozia sa fare praticamente tutto. Tecnica, tattica, e convinzione (forse eccessiva) nei propri mezzi. A volte castrato ed ingabbiato da un agonismo anacronistico. Provate a guardare negli occhi sua madre. Con una simile attempata ultrà ad educarlo, Andy poteva diventare molte cose. Un hooligan violento, un frate trappista, o l'emulo dello strangolatore di Boston. Fortuna che il ragazzo ha talento per il tennis. A Melbourne fallisce la prova del nove. Non riesce ad abbattere la monarchia elvetica. Non ci sarebbe riuscito nessuno. Dovrà attendere che l'altro si stanchi, o rassegnarsi mestamente. Perché, alla fine, ci ha anche provato ad incartarlo, con palle dormienti ed attacchi improvvisi. Ma non è servito a niente. Appuntamento rimandato, ma dal torneo esce ugualmente bene.
-Wilfried Tsonga: 7. Le memorabili immagini di quegli Australian Open 2008 sono ancora lontane. Fece gridare al miracolo di una natura devastante. Poi, solo delusioni. E la triste conclusione, che forse non avremmo ammirato mai più quel maestoso tsunami, che irruppe con virulenza nel mondo del tennis. Riacquistata una forma decente, brutalizza gradevoli e svolazzanti personaggi protetti dal wwf (airone Stakhovsky, Panda Dent, squilibrio latente Haas). Con coraggio, cuore e grinta, finisce per dominare la regolarità fallosa di Djokovic nei quarti. Alì trascina il pubblico a suon di uppercut ed attacchi dirompenti, mesciati a leziosismi strepitosi. In semifinale, implode miseramente. Forse stanco e fuori fase, non riesce nemmeno ad iniziare la semifinale contro un Federer sontuoso.
Marin Cilic: 7,5. Aria allampanata ed ombrosa, sguardo inquietante da pastorello visionario nato a Medjugorje, Marin mette in fila cinque vittorie importanti. Un altro passo in avanti verso l'élite del tennis, dopo le già ottime prestazioni a Flushing Meadows. La stoffa c'è tutta. Servizio e dritto esplosivi, e discreta completezza di gioco offensivo, fanno apparire meno gravi le movenze pachidermiche. Il ragazzo croato col talento stipato nelle sopracciglia è cresciuto acquisendo anche una discreta maturità mentale. Si arrende solo a Murray in semifinale, ed alla stanchezza accumulata nelle tre precedenti battaglie vinte in cinque set.
Rafael Nadal: 6. L'epopea drammatica del campione in disarmo, è oramai sport nazionale e mondiale. Le giunture spremute e violentate, nello strenuo tentativo di assalto al regno, tengono in apprensione le sacche di miliziani Nadalisti. Brevi sguardi furtivi ed agitati, come a minacciare le streghe sdentate che lo circondano. Leggermente meglio delle ultime esibizioni. Ma ancora lontano parente di quel diavolaccio arrotante ed irriducibile ammirato nel passato. Il temperamento è sempre quello. Si mostra volenteroso, ma in enorme imbarazzo nell'affrontare i top-ten su superfici rapide e sul duro. Zio Toni (versione negriero) permettendo, e con una programmazione meno logorante, se si rimette un minimo in sesto, almeno sui terreni argillosi, tornerà a dare filo da torcere a tutti.
Cosa ve ne pare? Bè io personalmente a Roger avrei dato 10...cioè se non lo si dà a lui !!! Per gli altri giocatori invece mi trovo d'accordo.
